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giovedì 12 maggio 2011

Rag Chair by Me


Ecco come produrre e riprodurre la famosissima Rag Chiar by Tejo Remy Droog Design, totalmente ecosostenibile e per niente economicamente sostenibile (essendo ogni pezzo unico e absolutely hand made il prezzo lievita!).


Recarsi nella zona industriale di un qualunque distretto "un minimo tessile" e cercare i ritagli di tessuto e gli scarti di materassi già tagliati che diverranno materiale per quelli che nel distretto tessile carpigiano si chiamano "stracciaroli". 


Non è  questa parete di stracci (Rag Wall la si potrebbe intitolare, o The impossibility of cleaning in the dirty mind per fare l'eco a Hirst che non si sa mai che porti bene) un'installazione e intervento di land art di grande respiro e profonda riflessione, ricca di citazioni -da Pistoletto a Boltanski- anche se totalmente inconsce?
L'estetizzazione del quotiano è forse negli occhi di guarda?
Pistoletto, Venere degli stracci, 1967


Boltanski, Personnes, 2010




lunedì 11 aprile 2011

Nutella 150

Per i 150 dell' Unità d'Italia, anche il nostro miglior portabandiera di sempre ha voluto rendere omaggio alla ricorrenza. Una serie limitata dove si celebrano l'arte, la storia, il design e l'architettura italiani.
Il restyling celebrativo è opera del gruppo ARC'S_independent creative agency (http://www.arcs.to.it/);
e - anche passando per luoghi molto comuni - riesce comunque a ricordare/ricordarci il bello che ha attraversato la nostra storia (ma la fanfara??!!)










venerdì 8 aprile 2011

Fight da Faida

La faida in questione per una volta (e per fortuna aggiungo) non riguarda  famiglie criminali. 
I protagonisti di questa street faida sono invece il celeberrimo street artist Banksy e la sua nemesi, il misterioso Robbo.
tale Robbo, con il supporto della sua crew, ha deciso che è giunta l'ora di levare il re dal trono. A colpi di aggressività, talento bombolette spray; tutto in nome della street credibility (e della gloria). 








mercoledì 6 aprile 2011

GEEK vs NERD

 Domando scusa. Invoco la Pietà dei Nerd.
Nel post precedente ho parlato di nerdismo orgoglioso in riferimento a questa folgorante collaborazione Apple / Playmobil (http://freshbasileveryday.blogspot.com/2011/04/hi-tech-kids.html); in verità avrei dovuto parlare di geek.
Dal Verbo di Wikipedia:

Geek:(pronuncia: /ɡiːk/) è un termine di origine anglosassone, indicante una persona affascinata dalla tecnologia. Il significato di geek non coincide con quello di nerd, avendo una connotazione positiva almeno tra coloro che si fregiano del termine e amano etichettarsi in tal modo.
[…]Esistono diversi tipi di geek. Il geek informatico è il più noto, ma per estensione ogni campo di studi e molte realtà culturali hanno i loro geek. Per esempio esistono geek in politica,geografiascienze naturalimusicastorialinguisticasport, ma anche tra i giocatori di ogni genere, tra i radio-amatori, tra i fruitori di anime e manga (rispettivamente animazione e fumetto giapponesi), più spesso detti otaku, tra gli appassionati della serie televisiva Star Trek, chiamati trekkie o trekker, e in molti altri ambiti ancora.

                     

Quindi, mi scuso con gli amici nerd, ai quali dedico questo spezzone tratto da un masterpiece degli anni ’80.

                        

lunedì 4 aprile 2011

HI-TECH KIDS

In questi tempi di Big Bang Theory e nerdismo orgoglioso. ho avuto un' ulteriore dimostrazione di quanto  Apple sia ormai prossima alla beatificazione; a dimostrarlo una clamorosa joint venture con il mondo Playmobil.

N.B. Prego notare la figura del guru Steve Jobs con lupetto nero e jeans d'ordinanza e -chicca tra le chicche - la presenza di monopattini ipertecnologici  e sicuramente molto ecologically correct.










lunedì 28 marzo 2011

creATTIVITA' (???)

Questo post avrebbe la dichiarata intenzione di stimolare una riflessione, un dibattito sull'insegnamento all'interno delle facoltà di architettura, design, arti applicate.
Dopo esserci imbattuti in questo blog ad opera di Robert Janson, (http://jansonrobert.blogspot.com/) abbiamo constatato per  l'ennesima volta come, sempre più all'estero e sempre meno in Italia, la sperimentazione sul campo sia considerata sempre più un lusso. Una zavorra in alcuni casi; sia essa tecnica, artistica, concettuale.
Quasi come se una bolla invisibile delimitasse il sapere/vedere dallo sperimentare/vivere. 

Alla Lund School of Architecture (Svezia) evidentemente la pensano in maniera differente, come dimostrano le immagini scattate durante un workshop sull'utilizzo di materiali poveri, di fortuna, come forme di sperimentazione architettonica.

Gli studenti della Technische Universitat Darmstadt, Germania, hanno invece sviluppato un progetto per una casa passiva con sistema di fotovoltaico/ solare termico integrati. E il team di universitari ha vinto il primo premio per la Decathlon Competition.




Sinceramente ho provato molta invidia nei confronti di questi studenti - ma gli esempi, dalla Korea, alla vicina Spagna, sono veramente tanti e diversificati.
E se anche in Italia cominciassimo a pensare al fare come ad una fase dell 'apprendere?